I munelli so’ tutti uguali, i genitori cambiano

Lo schema narrativo è quello classico: famiglia piccolo-borghese che poggia su principi sani, ma barcollanti, una figlia che tradisce le raccomandazioni e le aspettative dei genitori per poi ritrovarsi con un bimbo in grembo fuori del matrimonio, una soluzione finale intrisa di perdonismo. Il tutto inserito nel contesto maglianese, anzi nell’anima di Magliano, come si compiace di definire la situazione l’autore, Alfredo Graziani.

teatro-alfredo-1I munelli so’ tutti uguali, i genitori cambiano è il titolo della commedia andata in scena a Natale 2014 al Teatro Manlio di Magliano Sabina in cui, rispetto agli spettacoli del passato, si riscontra più di qualcosa di diverso.

In primis il linguaggio: il dialetto parlato dagli attori è quello dei nostri giorni, non calcato agli eccessi, quasi smorzato dalla dominanza dell’italiano parlato dai giovani protagonisti, entrambi intellettuali verso la laurea. Il contesto maglianese è sfumato quasi indistinto, tanto che l’autore ha inteso la necessità di infilare all’interno della commedia un’apertura leggermente forzata, dove lo scontro-incontro generazionale è affidato ad un dialogo fra una stizzita vecchietta e due baldi ragazzini (molto disinvolti e bravi) nei classici giardinetti pubblici vagamente anonimi (ma nun ereno ‘e “Muracastello”?), tutti alla ricerca dell’anima de Majjano.

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Anna Rita D’Ubaldo con Matteo Della Muta e Michela Timperi

Proprio questo è il punto che con intelligenza l’autore ha ben percepito, cioè la sua decadenza, o per meglio dire, la sua trasformazione verso la scomparsa. Segnalare il fenomeno attraverso un’opera teatrale è già un bel passo in avanti, porci i ripari, è molto più difficile. Per ostacolare il tramonto è necessario combattere per ritrovare quell’anima, che altrimenti morirà per sempre. Purtroppo la lotta è impari.

E allora un apprezzamento per quei bravi combattenti che si sono esibiti sul palcoscenico per salvare l’anima de Majjano! Gli indiscutibili Corrado Fabrizi, Simonetta Nesta e Fabrizio Nesta; la “dolce” Simona Nesta, il giovane Edoardo Sorato, entrambi protagonisti molto ben aderenti al ruolo di genitori di un futuro cittadino majjanese; Mattia Perazzoni, un “Er Cicogna” ben impostato. Si è già detto dei due ragazzini, vale a dire di Matteo Della Muta e Michela Timperi, disinvolti e bravi. E della vecchietta? Una Anna Rita D’Ubaldo che ha confermato la sua bravura. Un grazie a David Martini, vestito da Babbo Natale, e a tutti i collaboratori per la buona riuscita dello spettacolo.