Don Luca: l’attualità della Madonna di Uliano

Interno di San Pietro a Magliano Sabina.

Riceviamo e pubblichiamo

di don Luca Monti

Per lo più scalzi o con scarpe meno comode delle nostre, i nostri nonni camminavano speditamente per sentieri che il tempo ormai ha cancellato. Diretti verso l’antico Santuario di Uliano, il Lunedì dell’Angelo questo pellegrinaggio popolare aveva tutto il senso di una “fuga” dalla dura vita di ogni giorno. Finito il peregrinare di questi semplici viandanti, sembra finita la memoria di quei tempi.

Effettivamente alcune tracce della storia sono cadute in oblio o del tutto scomparse; altre invece basterebbe solo disseppellirle dall’incuranza.

Nella sagrestia della chiesa di San Pietro, ad esempio, è rimasto un piccolo affresco dell’Annunciazione. Seppure molto rovinato, è la traccia di una memoria lontana in cui affondano le radici del nostro interesse storico e spirituale: documenti storici attestano l’esistenza presso la chiesa di San Pietro della cappella che faceva da sede alla Confraternita di Uliano. Le antiche cronache riportano inoltre che la festività mariana a Magliano era celebrata il 25 marzo; la stagione poco favorevole ai festeggiamenti portò gli antichi membri della pia associazione a spostarne la data al lunedì dopo Pasqua, appunto il Lunedì dell’Angelo.

Un particolare non privo di interesse se si tiene conto che la statuina venerata nell’urna non è altro che una riproduzione lignea della Vergine Annunziata dell’antico affresco. Forse la devozione alla Madonna di Uliano è da leggere nell’ottica di un “lieto annuncio”? Dall’Arcangelo Gabriele all’Angelo della resurrezione, la buona notizia che ci aiuta a rileggere il tesoro dimenticato di Uliano, sta nella dimensione femminile di questa storia: Dorotea e la furia omicida del marito, la piaga sempre attuale del femminicidio; una femminilità risanata, una vita coniugale recuperata, un’infanzia restituita.   

Da maglianese e da sacerdote ho colto l’interessante provocazione di chiusura del vostro articolo: il futuro riserverà qualche sorpresa a questa devozione che potrebbe essere riscoperta? Rispondo affermativamente, perché dietro le trame del linguaggio ampolloso del Bernasconi, o in quello più semplice e schietto dei nostro nonni, si tramanda l’intervento compassionevole della Vergine a favore delle ferite della vita ordinaria, di ieri e di oggi.

Credo che l’attualità di questo messaggio mariano sia ben più prezioso del molto oro con cui nei secoli è stata ricoperta la piccola statua dell’Annunziata, portatrice di buoni annunci. Il culto alla Madonna di Uliano può trovare il giusto impulso se saprà riscoprire l’attualità di questo aspetto di vita sanata.

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