La Passione cantata sui social

La Pasqua 2020 verrà ricordata con l’aggettivo più ricorrente nei social e nelle chat di messaggistica d’auguri più in uso del momento: “anomala”. Quest’anno non è stato possibile riunirsi con parenti ed amici davanti ad una tavola imbandita, non si è potuto andare in chiesa a celebrare la resurrezione di Gesù assieme agli altri fedeli.  E si sa che, quando siamo privati di un’abitudine, non vorremmo far altro che godercela. Però non si è rinunciato alla Passione, vale a dire al canto della tradizione popolare che, con note e versi ci racconta la Passione di Cristo.

In questi giorni, a causa delle restrizioni alla circolazione delle persone al fine di evitare il contagio da Covid-19, i diversi gruppi di cantanti e suonatori di Magliano non sono potuti entrare nelle case dei concittadini a portare il calore della canzone e della tradizione ma, grazie alle vecchie performance registrate e postate via web (una sequenza di un video su Facebook nella foto), è comunque arrivata a confortare le orecchie e i cuori di coloro che vivono questi giorni difficili.

Giusto trent’anni fa, un gruppo folkloristico di Magliano decise di recuperare questo canto dell’ultima cena di Gesù e del tradimento di Giuda, portando la Passione in giro per il centro storico al fine di garantire che il bagaglio culturale contenuto in questa usanza si tramandasse dalla vecchia alla nuova generazione. Per fortuna il testimone è stato passato da un gruppo all’altro negli anni fino ad oggi e, in questo periodo più che mai, ci aiuta a ricordare la normalità.

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