Viale XIII Giugno nel tempo

Se c’è stata a Magliano una strada che ha avuto nel corso degli anni una continua variazione di denominazioni, questa è Viale XIII Giugno. Si tenga conto che era la strada carrabile più agevole per entrare nel centro urbano attraverso Porta Sabina; le altre strade, che corrispondono a Porta Santa Croce, Porta Leone e Porta Romana, erano alquanto impervie. Duecento anni fa Viale XIII Giugno si chiamava Strada comunale della Madonna del Giglio, denominazione che, si può ritenere possibile, fosse mantenuta fino al 1861, quando Magliano lasciò lo Stato Pontificio ed entrò nel Regno d’Italia. Da questo momento la zona si indicava in genere con il nome di Fuori di Porta. Ai primi del 1900 il comune progettò un piano edilizio per la bonifica e l’urbanizzazione della zona. L’area presentava un sollevamento del terreno, ai cui margini di destra e di sinistra si aprivano vere e proprie voragini piuttosto ripide e profonde. Di fatto si trattava di una strada di crinale, lungo la quale dal 1911 era in costruzione l’edificio scolastico. L’operazione di riempimento permise un allargamento del viale tanto che prese il nome di Barriera di Porta Sabina e/o Passeggiata. Durante il fascismo il sindaco (non ancora podestà) Aristodemo Picchi propose di chiamare il viale: Viale Benito Mussolini, ma il duce mandò una circolare con la quale vietava che piazze e vie portassero il suo nome, per cui si ripiegò su Viale XXVIII Ottobre, giorno della Marcia su Roma. Con la Liberazione (25 aprile 1945) di nuovo si cambia: cancellato Viale XXVIII Ottobre il viale si denomina: Viale XIII Giugno, giorno in cui giunsero gli Alleati a Magliano.